Giornata spettacolare quella passata nelle acque dell’Elba oggi, mare calmissimo e sole splendente, tutto il contrario di ciò che diceva il meteo.
Si parte da Perelli attorno alle 10.00 con il gommone del mitico Giorgio, a bordo di esso un gruppaccio formato da tek e rec, otto subacquei in tutto.
Direzione le Cannelle 2 dove il gruppo dei rec, si immerge per primo, gruppo formato da 5 elementi che non appena scesi in acqua subito si dirigono sulla parete di destra, l’immersione prosegue fino ai 45 metri che non tutti toccano dato il loro limite di brevetto, qui, si fanno alcuni incontri, come murene ed una piccola Aragosta, l’immersione prosegue senza intoppi fino al 60° minuto, non abbiamo fatto incontri eccellenti al contrario dei nostri amici tek, ma ugualmente ci siamo divertiti. Risaliamo sul gommone e subito si cambia la bombola, pronti per la seconda immersione, nel frattempo anche i tek risalgono ed anche alcuni di loro, subito cambiano la bombola pronti per la seconda.
Durante tutto questo tran tran, una barca si ancora vicino alla nostra e li io riconosco alcuni vecchi amici sub, anche loro mi riconoscono e ci scambiamo i saluti, ma noi siamo pronti per salpare l’ancora e dirigersi sul luogo della seconda immersione, i famosi Picchi di Pablo ( Punta Bianca)*. Al gruppo dei cinque rec si aggiungono anche due del gruppo dei tek. Pronti partenza via e giù in acqua per un immersione che ci ha ampiamente ripagato della precedente, qui infatti gli incontri prestigiosi non si sono fatti attendere, Dentici, Musdelle, Saraghi ed un punto dove alcuni grossi Scorfani si erano riuniti. Ma il tempo è implacabile e ci dice che dobbiamo lasciare quello splendore per far rientro in superficie.
Tutti a bordo e via verso casa ma con una fame che non vi dico, arrivati a Perelli subito Giorgio ci fissa il posto nel ristorantino adiacente, dove ci mangiamo un bell’antipasto e delle tagliatelle di mare che erano uno spettacolo.
In somma una giornata da incorniciare, passata come sempre in compagnia degli AMICI della Sub Way, tanto che domenica prossima si replica.
*nota per un “amico”.
domenica 11 ottobre 2009
martedì 11 agosto 2009
vacanze in Calabia...
Erano circa le 11.00 di domenica 26/07/2009 quando arrivo all’areoporto di Bologna pronto per imbarcarmi su di un volo alla volta di Crotone dove avrei dovuto passare la settimana di vacanza in compagnia di alcuni amici. Ma arrivato li quelli che erano ad attendermi, mi fanno la proposta di trasferirci in macchina a Scilla, dove avremmo fatto immersioni nello stretto di Messina. La proposta mi va subito a genio, infatti passati un paio di giorni a le Castelle CR, ci trasferiamo sullo stretto, dove nei giorni che seguono facciamo 5 bellissime immersioni, fra Calabria e Sicilia, immersioni indimenticabili sia per i fondali sia per la compagnia.
Si conclude con queste poche righe e con queste immagini il racconto della mia vacanza Calabrese.
mercoledì 8 luglio 2009
ancora alle Formiche con il Sestante...
Finalmente dopo aver dovuto rimandare, causa maltempo l’uscita prevista per il 21 di Giugno, siamo riusciti ad immergerci alle mitiche Formiche di Grosseto. Ma come siamo potuti arrivare a questo, se non con l’aiuto di due miti della subacquea, in primis l’associazione Sub Way capitanata da Spartaco Del Buono, della quale sono socio, che ha organizzato l’uscita ed in secondo, ma non per importanza dello staff del Sestante diving di Castiglion della Pescaia. Due parole, voglio proprio spendere a proposito di questo diving e del suo staff, capitanato dal mitico Sandro, non a caso è il miglior diving per immergersi alle Formiche il tutto per professionalità, modo di fare e conoscenza del luogo, c’è poco da dire ma immergendoti con loro si ha sempre la sicurezza di divertirsi e fare degli incontri non da tutti giorni. E così che è successo anche domenica scorsa, che con le due immersioni alla Secca di Zi Paolo ed alla Formica di mezzo, abbiamo fatto incontri fantastici, specialmente nella seconda immersione, dove oltre che alle varie Murene, Aragoste, Polpi, abbiamo trovato una grotta dove all’interno stanziavano varie Musdelle, di cui una di grosse dimensioni ed una grossa quantità di Gamberetti. Poi come sempre nei momenti di attesa prima e dopo l’immersione, il Sestante ci rifocillava con la sua buonissima pasta alle Cozze e con spuntini vari accompagnati dall’immancabile aperitivo.
Quindi ancora una volta una giornata di divertimento in compagnia degli AMICI del Sub Way e del Sestante diving.
Grazie a tutti venta.
lunedì 15 giugno 2009
il banco di Santa Croce
Vacanza indimenticabile quella passata a Vico Equenze per il ponte del due Giugno!
Indimenticabile sotto molti punti di vista sia positivi che negativi.
Parliamo innanzi tutto della compagnia, che devo dire è sicuramente stata delle migliori sotto ogni punto di vista sia subacqueo che non. Infatti i mie compagni di avventura Spartaco, Patrizia, Gianni ed Olivia, tutti membri del mitico gruppo Sub Way sono davvero insuperabili quando si tratta di divertirsi assieme, infatti, pur essendo io l’unico del gruppo senza una compagna, non mi hanno certo fatto sentire di troppo.
In secondo l’albergo che pur essendo situato in un posto non molto curato, al suo interno invece il servizio e la pulizia non lasciavano certo a desiderare.
In terzo il diving, dove ci saranno da spendere due parole in più. La logistica, anche se non era affatto delle migliori devo dire che certamente i ragazzi ed in particolare il “proprietario” Pasquale ce la mettevano tutta per rendere le cose più agevoli, pensate che al mattino al nostro arrivo trovavamo le ceste con le attrezzature già in spiaggia da dove si sarebbe poi partiti per le immersioni. Del diving facevano parte anche le imbarcazioni, che tranne un gommone non tanto grande che era l’unico attrezzato per i sub, le altre, due piccoli tender ed un gozzo non erano affatto idonee al trasporto di sub attrezzati.
In quarto il punto d’immersione il famoso Banco di Santa Croce, Un luogo chiaramente suggestivo, formato da vari pinnacoli staccati poche decine di metri l’uno dall’altro dove si possono fare decine di immersioni diverse fra grandi Gorgonie rosse, Spugne gialle, uova di Gattuccio e Cernie di dimensioni notevoli.
E poi per ultimo e non per importanza gli amici incontrati li fra cui Marcello Polacchini e sua moglie due compagni inseparabili, gli altri sub e membri staff, fra i cui membri, ho fatto un incontro che non credo dimenticherò facilmente, anche perché…
Quindi un ringraziamento speciale va a tutte le persone menzionate sia per nome che non, per il buon tempo passato assieme ed un ringraziamento particolare ad una persona che non nomino ma sicuramente capirà il perché!
Ciao a tutti venta.
martedì 26 maggio 2009
una giornata a Giannutri...
Era appena l’alba, quando siamo partiti alla volta dell’argentario, sicuri di passare una fantastica giornata in compagnia di molti amici, e così è stato!
Arrivati presto a Porto Ercole abbiamo trovato ad aspettarci come al solito l’equipaggio dell’Abracadabra, sempre cordiale e disponibile come al solito, in più alcuni componenti del gruppo erano già li anche se da poco. Ma mano anche gli altri componenti arrivano ed è cosi che si forma ben presto l’allegro gruppaccio.
Con la barca ancora in porto, incominciamo a montare le attrezzature ed appena finito salpiamo alla volta dell’isola di Giannutri, ma non ancora informati sul punto d’immersione da raggiungere.
Una trentina di minuti di navigazione e raggiungiamo l’isola, nel frattempo avevamo deciso di ancorare a Punta Secca, ma arrivati sul punto ci rendiamo conto che è troppo affollato e quindi ripieghiamo su il punto più vicino cioè la Secca dei Piemontesi, che altro non è che il continuo della parete di Punta Secca.
Una volta ancorati viene fatto dal comandante della barca il breefing dell’immersine e poi i vari breefing fra i componenti dei vari gruppetti, subito dopo ci prepariamo e giù in acqua, il mio gruppo formato da quattro componenti subito si immerge e raggiunge la parte più profonda dell’immersione, seguiamo la parete fino proprio all’inizio di quella di Punta Secca, ma quando la raggiungiamo ormai erano passati 20 minuti ed i nostri strumenti ci dicono di non proseguire, quindi iniziamo la risalita che si conclude al 70 minuto, l’immersione è stata bella, ma un po’ scarsa dal punto di vista delle cose da vedere.
Risaliti sulla barca ci aspetta il classico spuntino, che come sempre facciamo molto volentieri, fra i commenti e le risate dei vari componenti del gruppo, intanto la barca si sposta su di un altro punto, che io conosco molto bene cioè Punta Scaletta, qui il mio gruppo perde due componenti, quindi vado in acqua con il mio baddy di sempre, una volta scesi in acqua, dopo i controlli di rito sgonfiamo il gav e giù sicuro della meta, che conosco perfettamente, qui iniziano a vedersi splendidi esemplari di forme di vita marina varie Aragoste, di cui una talmente grande che non ne avevo mai viste di questa taglia, poi, Musdelle Saraghi ed altro, ma non il pesce San Pietro che invece altri incontrano. Anche stavolta dopo circa 15 minuti di fondo i nostri strumenti ci indicano di risalire e così facciamo soddisfatti degli incontri fatti. Raggiungiamo la superficie dopo 60 minuti, veniamo aiutati a risalire in barca dove di li a poco ci viene servito un succulento tris di pasta, che assieme a gli altri occupanti della barca divoriamo all’istante.
Continuano i commenti alla giornata e le battute da ridere come al solito, anche durante il viaggio di rientro, che dopo circa una trentina di minuti ci deposita sul molo di Porto Ercole, qui salutiamo l’equipaggio dell’Abracadabra con la promessa di tornare al più presto, poi ci salutiamo fra noi concludendo una fantastica giornata passata in compagnia ed allegria, con il gruppo più incredibile del mondo.
Grazie a tutti venta.
martedì 12 maggio 2009
un nuovo punto d'immersione...
Chi si immaginava, domenica mattina quando ci siamo ritrovati al diving Deep Inside che una nuova avventura ci stava aspettando!
Infatti, come al solito, siamo partiti per l’immersione delle 9.00, quella che, normalmente è meno affollata, con destinazione il Mammellone. Ma il barcaiolo “fortunatamente” canna l’ancoraggio e mi indica di gettare l’ancora in un punto che già da subito avevo visto non essere il punto prefissato. Fortunatamente la visibilità era ottima e ci siamo calati su una nuova parete piena di corallo dove sul fondo sabbioso si stallavano dei massi con delle bellissime gorgonie bianche. Durante l’immersione , c’è stato anche un piccolo schetc ma niente di che. Insomma un immersione che ha contentato “quasi” tutti un punto dove tornare, sempre se riusciremo a trovarlo nuovamente, infatti nel pomeriggio abbiamo fatto un tentativo di trovarla ma è andato a vuoto.
Sono sicuro che prima o poi riusciremo a trovare nuovamente tale parete per la gioia dei sub che frequentano il Deep Inside diving center!
giovedì 7 maggio 2009
un tuffo sull'HAVEN...
Da molto tempo, praticamente da quando ho incominciato a fare subacquea, sentivo parlare del relitto della petroliera HAVEN.
Ne sentivo racconti che la descrivevano come, molto suggestiva, intrigante ed ammaliante. Da quei racconti pian piano mi è salita la voglia di andarlo a visitare, ma sapevo che per farlo, bisognava essere dei sub “esperti”, io non mi considero affatto uno di loro, ma mi ritenevo all’altezza della situazione e così è stato.
Il presidente dell’associazione Sub Way, della quale io faccio ormai parte, organizza proprio questa immersione, non appena ne sento parlare, subito mi prenoto un posto.
Passa il tempo e finalmente, arriva il fatidico giorno, sveglia all’ alba e via verso il diving Arenzano, proprio ad Arenzano, poco oltre Genova, tanto era la bramosia che arrivo li con ben un ora di anticipo su quella fissata. Li dopo varie telefonate ai vari membri della spedizione, eccoti il presidente e la sua consorte, assieme andiamo al diving, scarichiamo le attrezzature e parcheggiamo le macchine. Io sempre più eccitato dall’idea del mitico tuffo, inizio a parlare con il proprietario del diving, il quale, mentre fornisce le risposte alle mie domande sul relitto, fa si che espliti anche le formalità del caso. Subito dopo inizio a preparare con estrema accuratezza ( non che le altre volte non lo faccia, ma stavolta mi sembrava di essere più accorto nell’assemblare), il mio gruppo, non prima però, di essermi fatto dare una bombola con capacità di 18 litri, caricata a 230 bar, questo per sicurezza, nel frattempo alla spicciolata, arrivano anche gli altri componenti del gruppo.
A questo punto è praticamente tutto pronto, ma rimane un ultima cosa, decidere chi avrebbe fatto parte del primo gruppo di sub, visto che tutti sul gommone non ci stiamo. La proprietaria del diving decreta che: presidente, consorte, io ed altri tre, faremmo parte del primo gruppo. Non vi dico il mio morale sale alle stelle!
Mentre aspettiamo il rientro del gommone, ci viene fatto un breefing accurato e vengono anche suddivisi i gruppi in base al brevetto, intanto il gommone arriva e mentre gli escursionisti precedenti, si apprestano a scaricare, io, faccio un ultimo controllo della mia attrezzatura, tanto per essere sicuro di non aver dimenticato niente. Tutto a posto, pronti, carichiamo e via verso quella che sarà una bellissima immersione per non dire la più bella almeno di quelle fatte nel mediterraneo. Arrivati sul punto attracchiamo al gavitello, via subito la vestizione e giù in acqua, controlli e segnali di rito e giù lungo la cima, cinque sub comprendono il mio gruppo tre più due guide, arrivati attorno ai 10 metri di profondità, uno avverte problemi di compensazione, quindi dopo una prima sosta di attesa, il gruppo si divide, io ed un altro scendiamo con una guida, mentre l’altra guida rimane con il sub in difficoltà.
Arrivati attorno ai 20 metri, il gigante si mostra in tutta la sua bellezza, dall’alto, si riesce a vedere tutta la sagoma della parte adagiata in quel punto.
Arrivati sui 38 metri cioè sulla sommità del castello di poppa, inizia la nostra immersione, che ci porterà giù fin sul ponte di coperta, per poi infilarci dentro il corridoio dell’officina, dopo di che ci facciamo un giro attorno alla base del fumaiolo per poi infilarci su per una scala interna che ci porta dritti in plancia di comando. Li dopo circa 18 minuti passati ad esplorare il mitico relitto, finisce la nostra prima immersione sull’ Haven, ma ci aspettano ancora 35 minuti da passare in acqua, tanta è la deco accumulata. Arrivati in superficie e dopo essere risaliti a bordo del gommone, iniziano i commenti e le impressioni, che si protraggono per tutto il pomeriggio pranzo compreso, il quale consumiamo sulla terrazza di fronte al diving. Ma il tempo passa inesorabile ed arriva l’ora di salutare Arenzano, con la promessa di tornarci al più presto per rivivere tale emozione!
In conclusione una bellissima giornata passata in compagnia di amici festosi ed allegri e con un immersione nel bagaglio, da raccontare nelle serate fra amici.
Un grazie speciale all’ organizzatore dell’evento!
Ciao venta.
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