giovedì 26 maggio 2011
L' ipocrisia...
Penso che la maggior parte di voi sappia cosa significa Ipocrita. Per farla breve comunque, l' ipocrita è colui che dice una cosa e poi ne fà un altra. Nell' ambito subacqueo queste persone sono facilmente reperibili quasi quanto i più famosi lupacchiotti di mare. Questi individui sono persone che per motivi a noi "sconosciuti" promettono mari e monti, come: la loro indiscussa presenza a serate, barche ed a riunioni, poi immancabilmente quando si arriva all' ultimo momento con una scusa qualsiasi comunicano che non possono partecipare all' evento. Queste persone, oltre ad essere maleducate, pensano che il tempo ed il denaro che gli altri impiegano ad organizzare gli eventi a cui loro dicono di voler partecipare, non conti niente. Visto che queste persone non conoscono il significa o della parola Correttezza, provassero loro stessi a fare quello che gli altri fanno ed a ricevere quello che loro danno!!!!! Io non sò cosa augurare a queste persone, soltanto che ricevano lo stesso trattamento che essi riservano a gli altri!!!!! Ciao Venta.
lunedì 18 aprile 2011
La spada nella roccia.
Giornata di sole anche se con un venticèllo fastidioso quella passata ieri a San Galgano in provincia di Siena. San Galgano località situata nella piana del fiume Merse in prossimità del forse più famoso Molino della Pila noto negli anni novanta per la pubblicità di un prodotto molto in voga tuttora. San Galgano è un borgo medievale molto fiorente attorno al XIII secolo, deve il suo nome a Galgano Guidotti, cavaliere e condottiero dell'epoca il quale stanco delle continue battaglie sostente decise di lasciare le vesti di cavaliere e dedicarsi alla vita di redenzione e per suggellare questa scelta conficcò la propria spada in una roccia su la sommità di una collinetta. Qui negli anni che seguirono naque un piccolo eremo attorno al quale nella piana sottostante sorse il borgo di San Galgano, di tale borgo rimane attualmente una bellissima cattedrale priva della copertura ma con le mura perimetrali ancora completamente intatte e per questo molto suggestiva. La giornata in questo luogo e metà fra il magico ed il reale si è svolta in compagnia della mia compagna e delle sue figlie le quali non erano mai state in questo luogo. Per tutti quindi la giornata un pò diversa dal solito si è rivelata stancante ma divertente! Ciao venta.
lunedì 11 aprile 2011
Il Sestante e le Formiche!!!!!
Splendida giornata primaverile con una leggera brezza di Maestrale ieri 10 Aprile. Giornata passata assieme a gli amici della Sub Way ed in compagnia anche dei simpaticissimi gestori ed amici del mitico Sestante Diving. Il luogo che ah fatto da cornice all'evento sono le Formiche di Grosseto sito di immersioni amato da tutti i sub, infatti con la barca piena salpiamo dal molo di Castiglione della Pescaia attorno alle 9.00 per dirigersi sui due punti d' immersione ormai classici, la secca di Zi Paolo e la Formica di mezzo. È proprio su quei punti che le guide ci accompagnano in due bellissime pareti cariche di vita, dove troviamo oltre a Gorgonie, Spugne e numerose Flabelline anche Dentici, Musedelle, Aragoste e grotte piene di Gamberetti. Peccato per la visibilità che non era delle migliori. Ma ugualmente la giornata è stata meravigliosa e questo grazie a tutti gli amici che anno animato il gruppo! Un grazie particolare và a Sandro e a tutti gli altri componenti del Sestante Diving che come al solito sono stati fantastici nel rendere la giornata meravigliosa! Grazie a tutti per la bella giornata passata assieme! Venta.
martedì 7 settembre 2010
Una giornata da ricordare...
Giornata veramente fantastica Domenica 05/09, passata a Giannutri in compagnia degli amici della Sub Way!
Per me la giornata inizia con il buio, infatti, mi alzo attorno alle 5.00 e guardando fuori, mi viene la voglia di tornare a dormire, ma penso a cosa mi attende, allora scatto in piedi ed in pochi minuti sono già alla guida della macchina che avevo accuratamente caricato la sera precedente.
Arrivo a Porto Ercole attorno alle 8.00 ( la partenza della barca è prevista per le 9.00), scarico le atrezzature vicino alla barca diving e vado a parcheggiare, nel parcheggio all’inizio del paese, ritornato alla barca trovo già tutti gli altri compagni d’ avventura intenti a montare le attrezzature, saluti di rito ed anche io mi metto a preparare il mio equipaggiamento, di li a poco e dopo aver espletato le formalità burocratiche la barca molla gli ormeggi.
Durante il tragitto che ci separa dall’isola viene fatto il nome di Punta Secca come prima immersione, figuratevi la mia gioia, la considero la più bella di Giannutri, ma poco dopo il comandante ci informa che dovremo ripiegare sul Nasim per problemi di onde.
Anche Il Nasim è una bella immersine mi dico, quindi non rimango deluso e non appena la barca viene ancorata, subito mi accingo alla vestizione, la mia compagna e gli altri del gruppo, di li a poco sono pronti anch’essi, quindi non appena entrati in acqua iniziamo a pinneggiare verso il punto dove dovremo scendere che dista un centinaio di metri dalla barca, un leggera corrente contraria ci rende più faticoso il percorso, tanto che devo aiutare la mia compagna, arrivati tutti sul punto prestabilito ci scambiamo i segnali di rito e giù nel blu più assoluto per circa 50 metri, ma arrivati attorno ai 25 metri uno spettacolo si presenta ai nostri occhi, infatti il relitto è pienamente visibile in tutta la sua maestosità, da li capiamo che la visibilità sarà delle migliori, infatti così è, e percorrendo la nave da poppa verso prua, si fanno dei bellissimi incontri come due scorfani che sembravano aspettare che li fotografassimo.
Percorrendo il relitto il tempo passa inesorabilmente ed arrivati al “parcheggio” sono ormai trascorsi 17 minuti ed io che sono l’unico del gruppo a non usare miscele ternarie, consultando il mio computer e la mia scorta di gas decido che è meglio iniziare la risalita, che mi porterà ad uscire dall’acqua dopo 50 minuti e con un sorriso stampato in viso, pienamente appagato dall’ immersione appena conclusa, non sapendo però che le sorprese non erano finite.
Infatti, dopo essersi rifocillati con un delizioso spuntino come sempre offerto dall’equipaggio della barca, ci spostiamo verso il secondo puto d’ immersione che da subito a me pare di riconoscere, così era infatti, siamo a Punta Secca, la mia eccitazione è alle stelle mi preparo in fretta, una volta pronto aspetto gli altri che si immergeranno con me, ma fremo dalla voglia di scendere, passato poco tempo tutti sono pronti, controlli di rutine e giù, subito dopo pochi metri guardando nel blu facciamo il primo fantastico incontro, infatti un branco di grossi dentici ci passa davanti in parata, passati questi la parete ci si presenta di fronte “chiamandoci” a visitarla e così facciamo, tutta la sua maestosità ci si para dinnanzi e con la sua bellezza ci regala anche incontri speciali come: Scorfani enormi, una bellissima Musdella ed una Murena fuori tana.
Il tempo passa ed è giunto il momento di risalire, ma le sorprese non sono ancore terminate, infatti durante la risalita guardando nel blu,un gruppo di Barracuda ci saluta allontanandosi. L’immersione è finita, solo il tempo di esaurire la deco accumulata e siamo fuori, soddisfatti degli incontri fatti in questa immersione , in quella precedente e della compagnia del gruppo che come al solito è delle migliori.
Concludendo, ringrazio l’Argentario Divers e la mitica Sub Way per la fantastica giornata trascorsa assieme a dei veri amici.
Grazie a tutti!
Venta.
Per me la giornata inizia con il buio, infatti, mi alzo attorno alle 5.00 e guardando fuori, mi viene la voglia di tornare a dormire, ma penso a cosa mi attende, allora scatto in piedi ed in pochi minuti sono già alla guida della macchina che avevo accuratamente caricato la sera precedente.
Arrivo a Porto Ercole attorno alle 8.00 ( la partenza della barca è prevista per le 9.00), scarico le atrezzature vicino alla barca diving e vado a parcheggiare, nel parcheggio all’inizio del paese, ritornato alla barca trovo già tutti gli altri compagni d’ avventura intenti a montare le attrezzature, saluti di rito ed anche io mi metto a preparare il mio equipaggiamento, di li a poco e dopo aver espletato le formalità burocratiche la barca molla gli ormeggi.
Durante il tragitto che ci separa dall’isola viene fatto il nome di Punta Secca come prima immersione, figuratevi la mia gioia, la considero la più bella di Giannutri, ma poco dopo il comandante ci informa che dovremo ripiegare sul Nasim per problemi di onde.
Anche Il Nasim è una bella immersine mi dico, quindi non rimango deluso e non appena la barca viene ancorata, subito mi accingo alla vestizione, la mia compagna e gli altri del gruppo, di li a poco sono pronti anch’essi, quindi non appena entrati in acqua iniziamo a pinneggiare verso il punto dove dovremo scendere che dista un centinaio di metri dalla barca, un leggera corrente contraria ci rende più faticoso il percorso, tanto che devo aiutare la mia compagna, arrivati tutti sul punto prestabilito ci scambiamo i segnali di rito e giù nel blu più assoluto per circa 50 metri, ma arrivati attorno ai 25 metri uno spettacolo si presenta ai nostri occhi, infatti il relitto è pienamente visibile in tutta la sua maestosità, da li capiamo che la visibilità sarà delle migliori, infatti così è, e percorrendo la nave da poppa verso prua, si fanno dei bellissimi incontri come due scorfani che sembravano aspettare che li fotografassimo.
Percorrendo il relitto il tempo passa inesorabilmente ed arrivati al “parcheggio” sono ormai trascorsi 17 minuti ed io che sono l’unico del gruppo a non usare miscele ternarie, consultando il mio computer e la mia scorta di gas decido che è meglio iniziare la risalita, che mi porterà ad uscire dall’acqua dopo 50 minuti e con un sorriso stampato in viso, pienamente appagato dall’ immersione appena conclusa, non sapendo però che le sorprese non erano finite.
Infatti, dopo essersi rifocillati con un delizioso spuntino come sempre offerto dall’equipaggio della barca, ci spostiamo verso il secondo puto d’ immersione che da subito a me pare di riconoscere, così era infatti, siamo a Punta Secca, la mia eccitazione è alle stelle mi preparo in fretta, una volta pronto aspetto gli altri che si immergeranno con me, ma fremo dalla voglia di scendere, passato poco tempo tutti sono pronti, controlli di rutine e giù, subito dopo pochi metri guardando nel blu facciamo il primo fantastico incontro, infatti un branco di grossi dentici ci passa davanti in parata, passati questi la parete ci si presenta di fronte “chiamandoci” a visitarla e così facciamo, tutta la sua maestosità ci si para dinnanzi e con la sua bellezza ci regala anche incontri speciali come: Scorfani enormi, una bellissima Musdella ed una Murena fuori tana.
Il tempo passa ed è giunto il momento di risalire, ma le sorprese non sono ancore terminate, infatti durante la risalita guardando nel blu,un gruppo di Barracuda ci saluta allontanandosi. L’immersione è finita, solo il tempo di esaurire la deco accumulata e siamo fuori, soddisfatti degli incontri fatti in questa immersione , in quella precedente e della compagnia del gruppo che come al solito è delle migliori.
Concludendo, ringrazio l’Argentario Divers e la mitica Sub Way per la fantastica giornata trascorsa assieme a dei veri amici.
Grazie a tutti!
Venta.
lunedì 23 agosto 2010
due pesi, due misure...
Proprio in questi giorni mi è giunta una notizia, della quale avevo da tempo dei sospetti, ma non volevo crederci.
In un diving della zona ho saputo che gli istruttori hanno un trattamento particolare anche se allievi non né portano.
La cosa non è affatto grave se non che, anche io sono un istruttore certificato ( cosa conosciuta da tutti ed anche dai gestori del diving). Nel suddetto diving, io non ho mai avuto dei trattamenti particolari, anche se nei momenti di bisogno mi sono sempre dato da fare per portare il mio aiuto.
Ma certamente questi signori i trattamenti di favore li riservano a tipi d’eccellenza od a istruttori più qualificati.
Io qui nel mio blog ringrazio questi signori per la loro calorosa accoglienza che ogni volta che mi vedono mi fanno, sperando che non sia solo un accoglienza di facciata.
Personalmente ho fatto molte immersioni con tale diving e non è detto che non ne faccia altre, basta sapere come comportarsi.
Ciao a tutti venta.
In un diving della zona ho saputo che gli istruttori hanno un trattamento particolare anche se allievi non né portano.
La cosa non è affatto grave se non che, anche io sono un istruttore certificato ( cosa conosciuta da tutti ed anche dai gestori del diving). Nel suddetto diving, io non ho mai avuto dei trattamenti particolari, anche se nei momenti di bisogno mi sono sempre dato da fare per portare il mio aiuto.
Ma certamente questi signori i trattamenti di favore li riservano a tipi d’eccellenza od a istruttori più qualificati.
Io qui nel mio blog ringrazio questi signori per la loro calorosa accoglienza che ogni volta che mi vedono mi fanno, sperando che non sia solo un accoglienza di facciata.
Personalmente ho fatto molte immersioni con tale diving e non è detto che non ne faccia altre, basta sapere come comportarsi.
Ciao a tutti venta.
martedì 27 luglio 2010
L'ancora nella buca....
Una altra bellissima giornata passata in compagnia degli amici del Sestante Diving di Castiglione della Pescaia!
Giornata già movimentata e ricca di emozioni fin dalla pianificazione che a causa di un incidente occorsomi qualche giorno fa, mi ha costretto da prima a disdire e poi a cercare nuovamente il posto in barca.
Trovato il posto si, ma non sulla barca, sul gommone, ma in compagnia di amici uno in particolare con cui non facevo immersioni da tempo.
In compagnia dell’amico descritto arrivo al diving di buon ora, ma alcuni amici erano già li, subito non si risparmiano i saluti e le prese in giro, dopo di che ci presentiamo a Sandro ed al suo staff, che come sempre ci accolgono con cordialità e gioia.
Iniziamo subito a preparare le attrezzature, intanto i passeggeri della barca, che altri non erano che il gruppo di scacazzati della Sub Way, arrivano alla spicciolata, di li a poco siamo pronti a partire, tutti a bordo e via ad una velocità di crociera di circa 25 nodi verso le mitiche Formiche di Grosseto, arrivati sul posto, prima immersione di rito alla Secca di Zi Paolo, dove la visibilità anche con il mare del giorno prima (mosso) supera abbondantemente i 25 metri (30 a detta di Sandro), li facciamo il giro della Cattedrale, con incontri degni di nota, come Barracuda grossi Dentici, Musdelle, Murene Ecc.
Risaliamo in superficie dopo circa 45 minuti di immersione e non prima di esserci quasi presi un ancora in testa dai soliti stronzi che certo non rispettano la distanza di sicurezza dalla bandiera del sub in immersione.
Saliti sul gommone subito l’equipaggio, lo chiamo così quasi a presa in giro, perché oltre ad essere , si l’equipaggio, sono anche degli amici, ci rifocilla con del riso freddo, questo prima di “abbordare” la barca del diving per l’immancabile aperitivo, la pasta il dolce ed il caffè.
Un po’ di meritato relax e poi pronti per la seconda immersione alla formica di mezzo per vedere la famosa Bifola , qui durante l’ancoraggio Sandro dice che l’ancora e posizionata in una buca e io lo derido dicendo che non è possibile, ci prepariamo e sempre accompagnati dal mitico Sandro scendiamo fino a vedere la famosa Bifola a circa -63 metri, ci rimaniamo solo pochi minuti perche gli strumenti ci ricordano che è ora di incominciare la risalita, che certamente non manca di riservarci fantastici incontri (peccato non aver portato la macchina fotografica), uno in particolare, una piccola buca con un diametro di non più di 20 centimetri dove si trovano strani gamberetti ( una specie che non avevo mai visto prima) ed un piccolo astice, arrivati in prossimità dell’ancora essa si trovava esattamente in una buca, proprio dove Sandro mi fece notare doveva essere, li smaltimmo la deco accumulata, per poi risalire.
Sul gommone non mi rimase che dire avevi ragione te! Ma questo con soddisfazione e non certo con rammarico, questo a sottolineare la professionalità, la bravura del mitico Sandro!
Dopo il rientro in porto durante le fasi di riordino dell’attrezzatura non mancarono i saluti e baci (quelli solo alle donne) a tutti gli amici che avevano partecipato alla splendida giornata.
Ringrazio, senza fare i nomi: I quattro amici che erano con me sul gommone, gli altri passeggeri del gommone, tutti i componenti della Sub Way e l’equipaggio delle due barche, per la splendida giornata che mi avete fato passare.
Grazie a tutti a prestooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Venta.
Giornata già movimentata e ricca di emozioni fin dalla pianificazione che a causa di un incidente occorsomi qualche giorno fa, mi ha costretto da prima a disdire e poi a cercare nuovamente il posto in barca.
Trovato il posto si, ma non sulla barca, sul gommone, ma in compagnia di amici uno in particolare con cui non facevo immersioni da tempo.
In compagnia dell’amico descritto arrivo al diving di buon ora, ma alcuni amici erano già li, subito non si risparmiano i saluti e le prese in giro, dopo di che ci presentiamo a Sandro ed al suo staff, che come sempre ci accolgono con cordialità e gioia.
Iniziamo subito a preparare le attrezzature, intanto i passeggeri della barca, che altri non erano che il gruppo di scacazzati della Sub Way, arrivano alla spicciolata, di li a poco siamo pronti a partire, tutti a bordo e via ad una velocità di crociera di circa 25 nodi verso le mitiche Formiche di Grosseto, arrivati sul posto, prima immersione di rito alla Secca di Zi Paolo, dove la visibilità anche con il mare del giorno prima (mosso) supera abbondantemente i 25 metri (30 a detta di Sandro), li facciamo il giro della Cattedrale, con incontri degni di nota, come Barracuda grossi Dentici, Musdelle, Murene Ecc.
Risaliamo in superficie dopo circa 45 minuti di immersione e non prima di esserci quasi presi un ancora in testa dai soliti stronzi che certo non rispettano la distanza di sicurezza dalla bandiera del sub in immersione.
Saliti sul gommone subito l’equipaggio, lo chiamo così quasi a presa in giro, perché oltre ad essere , si l’equipaggio, sono anche degli amici, ci rifocilla con del riso freddo, questo prima di “abbordare” la barca del diving per l’immancabile aperitivo, la pasta il dolce ed il caffè.
Un po’ di meritato relax e poi pronti per la seconda immersione alla formica di mezzo per vedere la famosa Bifola , qui durante l’ancoraggio Sandro dice che l’ancora e posizionata in una buca e io lo derido dicendo che non è possibile, ci prepariamo e sempre accompagnati dal mitico Sandro scendiamo fino a vedere la famosa Bifola a circa -63 metri, ci rimaniamo solo pochi minuti perche gli strumenti ci ricordano che è ora di incominciare la risalita, che certamente non manca di riservarci fantastici incontri (peccato non aver portato la macchina fotografica), uno in particolare, una piccola buca con un diametro di non più di 20 centimetri dove si trovano strani gamberetti ( una specie che non avevo mai visto prima) ed un piccolo astice, arrivati in prossimità dell’ancora essa si trovava esattamente in una buca, proprio dove Sandro mi fece notare doveva essere, li smaltimmo la deco accumulata, per poi risalire.
Sul gommone non mi rimase che dire avevi ragione te! Ma questo con soddisfazione e non certo con rammarico, questo a sottolineare la professionalità, la bravura del mitico Sandro!
Dopo il rientro in porto durante le fasi di riordino dell’attrezzatura non mancarono i saluti e baci (quelli solo alle donne) a tutti gli amici che avevano partecipato alla splendida giornata.
Ringrazio, senza fare i nomi: I quattro amici che erano con me sul gommone, gli altri passeggeri del gommone, tutti i componenti della Sub Way e l’equipaggio delle due barche, per la splendida giornata che mi avete fato passare.
Grazie a tutti a prestooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Venta.
lunedì 14 giugno 2010
Le Formiche con il Sestante...
Proprio una bella giornata quella passata ieri alle Formiche di Grosseto con gli amici della Sub way e con l’indimenticabile Sestante Diving.
Salpati come al solito alle 9.00 dal porticciolo di Castiglione della Pescaia con la mitica Tripesce ci dirigiamo verso la nostra meta, ma appena usciti dal ridosso di Punta Ala subito ci accorgiamo che non sarà una giornata di mare calmo, ma nemmeno da creare disagi apparenti.
Arrivati sul luogo ci ancoriamo come di solito sul cappello della Secca di Zi Paolo e da subito ci accorgiamo che in superficie c’è una discreta corrente, la nostra guida Cinzia (grazie Cinzia e scusa per aver mal interpretato un tuo segnale) ci fa il breefing dell’immersione anche se non siamo neofiti del luogo e ci comunica che andremo a vedere la grotta dei gamberi, io subito ne sono entusiasta e anche gli altri con me.
Tutti pronti attrezzature indossate e come al solito sono il primo ad entrare in acqua, mi aggrappo alla cima di corrente , mi faccio passare la de compressiva che mi assicuro non senza qualche difficoltà, da li inizio a dar mano agli altri sub che via via entrano in acqua qualcuno comincia anche a lamentarsi della fatica che si fa a tenersi alla cima di corrente, io sarà per l’emozione o che altro ma questa fatica non la sento proprio. Finalmente siamo tutti in acqua e la guida fa segno di scendere, io come al solito sgonfio il gav e giù, dopo pochi metri (2-3) constato con piacere che la corrente è diventata leggerissima tanto da non dare fastidio durante l’immersione, scendiamo fino a raggiungere la famosa grotta dei gamberi, la vediamo, gli scatto qualche foto e poi gli strumenti ci dicono di risalire, arrivati alla tappa dei 6 metri mi accorgo che la corrente è nuovamente rinforzata mi aggrappo al fondale ed aspetto che tutti abbiano smaltito la deco, prima di risalire in superficie. Non appena metto la testa fuori, mi accorgo che il mare è completamente cambiato e ci sono delle grosse onde che fanno si che la risalita dalla scaletta sarà difficoltosa, penso un attimo al da farsi e da subito mi accorgo che passare l’attrezzatura è una cosa presso che impossibile, quindi decido di salire con tutta l’attrezzatura indosso e credo che questa sia stata la cosa che mi ha salvato da sicuro sballottamento, infatti in due secondi ero sopra la barca tutto integro, qui aiutato dal personale mi svesto rapidamente per poter dar mano a gli altri sub in difficoltà cosa che faccio fino all’arrivo del fratello a cui lascio questo onere.
Una volta che tutti sono a bordo subito andiamo al ridosso della Formica Grande e qui ci facciamo l’immancabile “sgranata” dopo di che la guida chiede chi farà la seconda tutti si guardano negli occhi e prontamente rifiutano, tranne io e altri tre ( poi uno di questi non scenderà per un problema che non ho capito bene).
Si approntano due guide infatti i gruppi saranno 2 causa diversità di brevetto, ma l’entrata in acqua sarà fatta in corrente cioè senza ancoraggio, ci prepariamo mentre la barca raggiunge il punto d’immersione pronti via io come al solito mi butto per primo ma arrivato in acqua il mio compagno e la nostra guida sono già al mio fianco ed essa mi fa segno di scendere, non perdo tempo, sgonfio e giù per un'altra bellissima immersione alla Formica di Mezzo dove riesco anche a fotografare il mitico Astrospartus. Durante la sosta a 6 metri lanci anche il pedagno ma la corrente fa da padrona, arrivato in superficie mi assicuro il reel al gav e mi accingo ma montare in barca come nell’ immersione prima, cosa che faccio senza troppe difficoltà.
Messe in sicurezza le attrezzature la barca lascia l’ancoraggio che nel frattempo aveva fatto per dirigersi verso la costa, il viaggio sarà lungo e non privo di difficoltà ma grazie all’abile barcaiolo quella che sembrava essersi trasformata in una domenica da dimenticare almeno per me è stata un'altra domenica fantastica come d’altronde tutte quelle passate con il Sestante Diving!
Grazie e a presto Venta!
Iscriviti a:
Post (Atom)